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Dove avete già sentito la frase “Scrivere OLIO nel menu”? Forse leggendo dell’argomento sulla pagina Facebook di EXTRACUOCA o magari seguendo questo webinar. Il mio intento è sensibilizzare tutti, clienti e ristoratori, ma ancor di più cuoche e cuochi professionisti, sull’importanza delle parole giuste. 

Mi rivolgo soprattutto a voi, cuochi e cuoche, anzi ExtraCuoche.

Perché le parole sono una risorsa, che può costarvi poco e valere molto. Usare bene le parole, poche ma giuste, serve a promuovere il valore del vostro menu. Dei vostri piatti. Degli accostamenti che scegliete. Dell’olio a voi caro, che aggiunge quel tocco in più.

C’è chi scrive “menù” e chi scrive “menu”. Io lo preferisco senza accento, com’era in origine. Il menu è letteralmente una descrizione minuta. Deriva dal francese, dove il nome “minuta” indica una lista dettagliata. Ma “minuta”, aggettivo, significa anche “piccola, concisa”.

Scrivere OLIO nel menu è una bella opportunità per parlare di come usate l’olio EVO, di quale preferite offrire e perché. 

Potete parlarne in due precisi spazi del vostro menu: all’inizio in generale, nella prima pagina, come una premessa dove vi raccontate. E poi, piatto per piatto.

Pensando al cliente che non ha tantissimo tempo per leggere, ma preferisce avere più tempo per assaggiare e godere dei piatti che ordinerà, ho qualche consiglio per una descrizione minuta ma concisa di quello che fate.

E vi raccomando di:

Essere brevi.

Vi leggeranno tutti e vi capiranno anche i meno esperti. Idealmente, non più di 30 parole nella prima pagina per raccontare come scegliete l’olio. E una riga nel menu piatto per piatto.

Essere accurati.

Controllare e ricontrollare come scrivere i dettagli di un olio, a partire dal suo nome. Questo consiglio vale in realtà per tutto ciò che è scritto in un menu.

Evitare abbreviazioni astruse.

Solo EVO e DOP ormai le capiscono quasi tutti. Le altre abbreviazioni, lasciatele perdere o scrivetele per esteso.

Creare uno schema e mantenerlo.

Per esempio, riportando per primo il nome dell’olio, poi l’azienda produttrice, la zona di produzione e il carattere gustativo principale.

 

Nei prossimi articoli di questa rubrica, vi proporrò dialoghi con esperti dell’olio nella ristorazione e modelli di testo guidati e commentati per supportarvi nel compito di scrivere OLIO nel menu – che sia cartaceo, virtuale, in vetrina.

Daniela Ferrando

Daniela Ferrando

Rubrica di Daniela Ferrando, che ama le parole #foodcultural. Perché l’olio non solo si produce e si assaggia, ma anche si scrive. Per farlo gustare di più.