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Giorgia Muratore è libera professionista, è Lady Chef ed è finalista di Extracuoca 2021

Ecco cosa ci ha raccontato!

 

Quando è nato il tuo amore per la cucina?

Penso che il mio amore per la cucina, anzi per il cibo in sé, non sia nato ma ci sia sempre stato. La passione per la cucina vera e propria si è consolidata nell’infanzia a contatto con il nonno materno, pasticcere e panettiere nonché abile cuoco. Da lì è nata la voglia di mettere le mani in pasta e di saperne di più. Fino da quando avevo 7 anni ho voluto frequentare l’alberghiero e l’ALMA facendo di questo settore il mio lavoro.

Cosa vuoi esprimere attraverso i tuoi piatti?

I miei piatti esprimono la mia filosofia di cucina e anche di vita: trasparenza, etica, rispetto dei prodotti e delle persone, rigore nel modo di lavorare e nello stesso tempo precisione di sapori e profumi. Con la mia cucina voglio far emergere il legame fondamentale tra prodotto e territorio e il concetto di tradizione innovativa, ovvero di un filo che colleghi le tradizioni arricchite alle tecniche della cucina innovativa che è in costante evoluzione.

Lavorativamente, dove ti vedi fra 10 anni?

Tra 10 anni ne avrò 29: vorrei allora aver concluso il periodo di gavetta, aver trovato la mia idea di cucina e magari essere in grado di aprire un locale gourmet tutto mio con una brigata coesa, etica e professionale. Sicuramente continuerò a studiare, crescere e sperimentare perché un cuoco deve “Sapere, Saper Essere e Saper Fare” e nella vita non si smette mai di imparare!