Gabriella Pizzo è libera professionista, divulgatore enogastronomico, autrice digitale ed è finalista di Extracuoca 2021
Ecco cosa ci ha raccontato!
Quando è nato il tuo amore per la cucina?
Il mio amore per la cucina ha radici profonde, è fatto di emozioni e di coccole e risale a quando con mamma giocavamo in cucina con la farina o di quando insieme andavamo in campagna a conoscere le erbette spontanee che poi si sarebbero trasformate in piatti della tradizione veneta. Un amore che è andato via via crescendo negli anni, quel tanto da riprendere gli studi per avere una più ampia conoscenza e competenza culinaria ed enogastronomica.
Cosa vuoi esprimere attraverso i tuoi piatti?
I miei piatti esprimono il mio amore per l’arte contemporanea. Prendendo spunto da ricette culinarie del passato amo creare un armonia organolettica colorata. Da gustare in prima battuta a livello visivo, per poi proseguire in una esperienza sensoriale a tutto tondo.
Lavorativamente, dove ti vedi fra 10 anni?
Tra dieci anni mi vedo ancora intenta nel cercare di migliorare le mie competenze, in fondo non si smette mai di imparare. Per altro l’Italia è uno dei paesi con la più alta densità di eccellenze enogastronomiche. Sono più di cinquemila i prodotti agroalimentari tradizionali, ognuno parla di territorio e tradizioni e presenta un percorso molto interessante da sviluppare. Chissà, forse non mi basteranno dieci anni!



