Nicola Di Noia, assaggiatore professionista e capo panel COI, direttore generale UNAPROL, amministratore delegato EVOSCHOOL, vede la formazione sull’olio come una necessità e un’opportunità per tanti destini professionali nel settore.
“PAROLA D’ORDINE: QUALITÀ!”
Che cosa ti porta a EXTRACUOCA?
Nella mia vita e nella mia carriera ho approfondito la conoscenza dell’olio extravergine di oliva e delle olive da tavola. Sono Direttore Generale di UNAPROL e sono anche fondatore di EVOSCHOOL, progetto formativo che ha l’obiettivo di portare la formazione sull’olio.
Tra i produttori, per migliorarlo.
Tra i consumatori, per distinguerlo.
Tra gli addetti ai lavori, per valorizzarlo.
Quale visione porti tu a EXTRACUOCA?
Sarò felice se potrò contribuire alla valorizzazione dell’olio in cucina: è strategico che le cuoche conoscano il prodotto. Non lo considerano sempre il grande ingrediente che è e che hanno a disposizione. L’olio merita attenzione nel piatto e nel servizio. Va ben oltre lo status di strumento di cottura. Ricordiamo il valore salutistico, non solo la piacevolezza, dell’olio evo di qualità. Non maltrattiamolo!
Che cosa ti aspetti dalle entries attese?
L’approccio femminile arriva a tutti. Anche ai bambini, anzi l’olio e i bambini è un tema importante. Ho delle attese positive.
L’importanza della formazione?
Siamo però ancora indietro nella valorizzazione dell’olio, ecco perché bisogna specializzare, diffondere conoscenza. Con settembre partirà il primo corso con una formazione postdiploma, pre-laurea organizzato da UNAPROL e da ITS agroalimentare per 20 ragazzi futuri evologi. C’è una forte necessità di professionalizzare il settore. Di dare dignità al settore oleario anche negli studi.
Che taglio dare alla formazione delle cuoche sull’olio?
Anche le cuoche devono dedicarsi del tempo per conoscere l’olio, che può essere davvero un momento di differenziazione nel piatto. La padronanza dell’olio permette a chi lo utilizza di distinguere le varietà migliori per migliori piatti, ma anche di avere argomenti forti in cucina, di avere influenza. Infatti cuochi e cuoche sempre più preparati sull’olio diventano un valore. Perché a quel punto siamo noi che abbiamo bisogno di loro
La tua call to action alle partecipanti
Imparare bene a conoscere l’olio.
A dare dignità a questo ingrediente, a dare un nome ai diversi oli.
A creare con l’olio, a non banalizzare.
L’olio è davvero strategico nel piatto giusto.