Federica Sapienza è Chef a domicilio.
Ecco cosa ci ha raccontato!
Quando è nato il tuo amore per la cucina?
Da sempre credo! Ricordo le mie mani di bambina fare crostate con mamma, le marmellate fatte in casa in pentoloni più grandi di me, l’odore di basilico e pomodori […] Il ragù napoletano e la genovese di nonna Maria, i colori della Frutta Martorana di nonna Provvidenza, il sartù borbonico di zia Anna, gli spiedini di zia Graziella.
La cucina è stata la mia valvola di sfogo ai tempi dell’università e mi ha rapita alla professione legale, facendomi mettere da parte la laurea a favore di padelle, fornelli e momenti felici.
Cosa vuoi esprimere attraverso i tuoi piatti?
Io lavoro a domicilio, entro nelle case delle persone e ho la responsabilità di rendere perfetti i festeggiamenti dei loro momenti felici. È un privilegio che va onorato con cuore, passione, dedizione. La mia è una cucina per amare.
Lavorativamente, dove ti vedi fra 10 anni?
Mi vedo docente e formatrice di giovani leve del mio settore e presidentessa dell’Associazione Nazionale Chef a Domicilio, neonata e da me fondata.
Il luogo fisico è relativo … del resto mi sono sempre considerata una “Chef on the Road”!
Ma la vita cambia in un battibaleno e … chissà!

