Elisa Corneli, PhD, presidente Chiantiform, segretaria AIRO (Associazione Internazionale Ristoranti dell’Olio), giurato del concorso EXTRACUOCA, pone l’accento sull’importanza salutistica e bellezza del prodotto olio e sulla grande opportunità in mano alle cuoche.
“LE CUOCHE DI EXTRACUOCA,
POTENZIALI CUSTODI DEL FUTURO”
Che cosa ti porta a EXTRACUOCA?
Vivendo la realtà di A.I.R.O. ormai da tanti anni mi sono appassionata al mondo dell’olio e della cucina. Ogni anno A.I.R.O. realizza un concorso che premia i migliori ristoranti, i migliori Chef e i migliori pizzaioli dell’olio. Partecipare al progetto EXTRACUOCA che guarda nella stessa direzione, ma tutto al femminile mi è sembrata un’altra bellissima spinta alla divulgazione.
Quale visione porti tu a EXTRACUOCA?
Tutto ciò che riguarda il food e dove l’olio ha un focus particolare mi appassiona, anche se in realtà non più che un’esperta una consumatrice. Il tema del food oggi è di fondamentale importanza, soprattutto perché rappresenta la possibilità di un miglioramento salutistico generale raggiungibile attraverso la nostra funzione quotidiana, il mangiare. La scelta di materia prime adeguate, come gli oli di eccellenza e la capacità di trasformazione di queste materie in piatti è la base per questo miglioramento.
Extracuoca può essere un’importante mezzo per far conoscere alla Cuoche l’utilizzo dell’olio nella ristorazione e nella gastronomia in generale. Se il mangiare è importante per la nostra salute, il mangiare bene lo è per la nostra soddisfazione.
Che cosa ti aspetti dalle entries attese?
Mi aspetto chiarezza, nel senso di piatti buoni, riproducibili e soprattutto dove l’olio abbia davvero un senso. Talvolta si assiste alla costruzione di piatti sui quali poi viene messo un giro d’olio che non guasta mai ma che in realtà può essere sostituito oppure addirittura tolto dal piatto senza che questo perda la sua identità gustativa di fondo.
C’è ancora spazio per inventare?
C’è sempre spazio per inventare o meglio ancora per reinterpretare. L’invenzione è davvero una cosa rara… ad esempio abbiamo una tradizione gastronomica molto forte che adesso dialoga con altre culture gastronomiche e altre materie prime per formare talvolta dei piatti davvero innovativi.
Che taglio dare alla formazione delle cuoche sull’olio?
La formazione è fondamentale soprattutto in un settore importante e rinnovato come quello dell’olio. Con A.I.R.O. abbiamo sviluppato una serie di corsi per assaggiatori professionisti di olio, alcuni di questi hanno un taglio più incentrato sulla cucina e sono davvero ottimi per approcciarsi o approfondire le conoscenze sulla cucina dell’olio.
La tua call to action alle partecipanti
Alle partecipanti posso solo dire che sono le potenziali custodi del futuro, dobbiamo far capire l’importanza e la bellezza di un prodotto alla base di quasi tutte le preparazioni culinarie della nostra tradizione.